Primi passi in Italia per BlaBlaBus

Ai nastri di partenza un nuovo servizio di viaggi in pullman a lunga percorrenza

Marchi che scompaiono, marchi che nascono. Come ha documentato una recente ricerca del Politecnico di Milano, il “fenomeno FlixBus” non ha cannibalizzato il mercato delle linee di autobus a lunga percorrenza. Al contrario, ha promosso una significativa crescita del numero complessivo dei passeggeri. E i primi passi di BlaBlaBus Italia, partita con le “linea campione” in questi giorni, ne sono l’ennesima dimostrazione.

I bus rossi di BlaBlaBus hanno alle spalle il gigante del carpooling BlaBlaCar, ovvero 75 milioni di utenti in 22 Paesi europei. Una base di partenza importante, perché non c’è bisogno di essere Pico della Mirandola per capire che il nuovo operatore punta a “costruire” le proprie linee a lungo raggio in base alle domanda di carpooling che registra nei propri server. Che poi questa iniziativa rischi di mettere le due attività in competizione è un problema che per il momento BlaBla non si pone.

Ecco quindi spiegato perché il primo collegamento proposto da BlaBlaBus Italia è un “insolito” Bologna-Montpellier con fermate intermedie a Parma, Genova, Nizza, Tolone e Marsiglia. Lo affiancano due Milano-Parigi, l’uno via Lione l’altro via Genova. E non è tutto: entro la fine dell’estate saranno attive linee verso altre importanti destinazioni europee tra cui Berlino, Barcellona e Monaco, con partenze da Milano, Bologna, Torino, Genova, Parma e Bergamo.

BlaBlaBus, in realtà, non parte da zero nel mondo delle linee di autobus a lunga percorrenza. La capogruppo BlaBla Car ha infatti da pochi mesi acquisito dalle Ferrovie Francesi il controllo della compagnia Ouibus, il primo operatore d’Oltralpeche, tra gli altri partner, in Italia opera in tandem con MarinoBus. E l’alleanza tra i due marchi a breve consentirà l’interazione delle due reti: due hub a Bologna e Milano consentiranno – entro fine anno – ai viaggiatori che dal centro e sud Italia vorranno andare all’estero di utilizzare MarinoBus per la prima parte del viaggio e BlaBlaBus per la tratta transfrontaliera.


Un BlaBlaBus in servizio in Germania
 
Altro capitolo, le società sorelle della filiale italiana: gli autobus rossi di BlaBlaBus già da qualche mese corrono sulle autostrade sia della Germania sia di Belgio e Olanda.E l’obiettivo del gigante del carpooling pare sia quello di offrire un’alternativa a FlixBus per le linee a lunga distanza come per le navette dirette a eventi con grande affluenza di pubblico come concerti e fiere.
 

Può sembrare inutile, ma è il caso di ribadirlo, anche i mezzi di #BlaBlaBus sono allineati agli standard più attuali per le linee a lunga percorrenza: sedili ben spaziati, aria condizionata, prese di corrente usb, toilette, wifi a bordo e, soprattutto, veicoli recentissimi con elevati livelli di manutenzione e autisti che rispettano al minuto le norme sui tempi di guida. Senza dimenticare il fatto che, per quel che riguarda l’impatto ambientale, l’autobus gran turismo consente di viaggiare con emissioni di CO2 che sono un decimo rispetto a quelle di un aereo di linea.

Sul fronte delle tariffe, anche BlaBlabus offre la possibilità di imbarcare gratis per ogni passeggero due bagagli grandi (massimo 20 chili l’uno; somma delle tre dimensioni inferiore a 200 cm) e una borsa a mano. A questo punto la gara con FlixBus entra nel vivo e, come dimostra il duello Trenitalia-Italo per l’alta velocità ferroviaria, a beneficiare della presenza di un nuovo concorrente non potranno che essere i passeggeri, grazie a biglietti sempre più convenienti.

 
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